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	<title>Formazione e lavoro</title>
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	<description>La scuola oggi</description>
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		<title>La stampa del materiale didattico</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo della carta stampata e in particolare quello della didattica sono stati, negli ultimi anni, rivoluzionati dall’arrivo degli e-book. Nonostante la progressiva diffusione di questi ausili per l’apprendimento, il materiale didattico preferenziale è ancora rappresentato da libri, dispense e supporti cartacei spesso stampati utilizzando cartucce economiche. Il materiale didattico e i diversi supporti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-60" title="La stampa del materiale didattico" src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/04/ebook-300x200.jpg" alt="Nuove tecnologie per lo studio" width="300" height="200" /><strong>Il mondo della carta stampata e in particolare quello della didattica sono stati, negli ultimi anni, rivoluzionati dall’arrivo degli e-book. Nonostante la progressiva diffusione di questi ausili per l’apprendimento, il materiale didattico preferenziale è ancora rappresentato da libri, dispense e supporti cartacei spesso stampati utilizzando cartucce economiche.</strong></p>
<h2>Il materiale didattico e i diversi supporti di stampa</h2>
<p>I libri e le dispense cartacee rappresentano tuttora il supporto all’apprendimento più diffuso tra gli studenti di tutte le età. Grazie alla diffusione di internet, oltretutto, è aumentata in maniera esponenziale la possibilità di accedere a risorse per lo studio di diversa natura, ad esempio materiale didattico messo online dai docenti che gli allievi possono scaricare da casa e consultare nel modo che ritengono più appropriato. Le dispense tipicamente vengono visualizzate sullo schermo del proprio computer, oppure con un tablet, ma il modo migliore per averle sempre a portata di mano è stamparle. Per questo motivo non solo il computer è diventato un elemento indispensabile per lo studio, ma anche la stampante con la quale mettere nero su bianco i file a contenuto didattico.</p>
<h2>I vantaggi della stampa in proprio</h2>
<p>Numerose sono le copisterie che, in tutte le città, mettono a disposizione la propria professionalità per la stampa del materiale didattico. Si tratta però di servizi che possono essere anche molto costosi, e per questo motivo in certi casi è meglio avere a disposizione una propria stampante con la quale provvedere alla stampa “casalinga” del materiale necessario per lo studio. Questa scelta è piuttosto diffusa soprattutto tra gli studenti universitari fuori sede che, vivendo con altri ragazzi frequentanti l’università, spesso decidono di acquistare collettivamente una stampante da tenere in casa. Oggigiorno le stampanti non costano più come una volta, pertanto il loro acquisto è alla portata di tutti; un discorso a parte meritano invece le cartucce. Le <strong><a href="http://www.toner24.it/">cartucce economiche</a></strong> sono ormai difficili da trovare, dal momento che il costo di questi consumabili è letteralmente lievitato nel corso degli ultimi anni. Dal momento che i giovani non hanno difficoltà ad utilizzare le nuove tecnologie, sempre più spesso le cartucce economiche sono acquistate su siti di e-commerce dove i prezzi sono più vantaggiosi.</p>
<p>Foto: OleGunnar</p>
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		<title>Maturità: idee e consigli utili per preparare la tesina</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 14:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[mappa concettuale]]></category>
		<category><![CDATA[metodo di studio]]></category>
		<category><![CDATA[tesine maturità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colloquio orale è storicamente il momento atteso con maggiore apprensione dai maturandi. Spauracchio di generazioni di studenti, l&#8217;esame orale può e deve essere preparato senza improvvisazione, con un minimo di pianificazione nel tempo, in modo da essere vissuto serenamente e superato con successo. Un momento cruciale del colloquio orale è dato dalla discussione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/03/esami-di-maturità-300x200.jpg" alt="Come affrontare la maturità" title="Maturità: idee e consigli utili per preparare la tesina" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>Il colloquio orale è storicamente il momento atteso con maggiore apprensione dai maturandi. Spauracchio di generazioni di studenti, l&#8217;esame orale può e deve essere preparato senza improvvisazione, con un minimo di pianificazione nel tempo, in modo da essere vissuto serenamente e superato con successo. Un momento cruciale del colloquio orale è dato dalla discussione della cosiddetta tesina o percorso multidisciplinare. Qui il maturando deve fare vedere di essere in grado sia di approfondire un argomento che di svilupparlo evidenziando i nessi tra le varie materie studiate. Di consigli su come preparare tesine di maturità ce ne sono diversi, ma ci sembra di potere dire che quelli davvero validi in ogni occasione siano i seguenti.</strong></p>
<h2>Fase 1: ricerca e sviluppo argomento</h2>
<p>Cercare un argomento possibilmente originale e che non sia troppo generico o troppo ampio (come ad esempio Romanticismo o Prima Guerra Mondiale, sicuramente già trattati e non passibili di essere approfonditi con una semplice tesina): cercare di collegarsi all&#8217;attualità non è mai una cattiva idea, ma se volete trovare esempi di idee e spunti di <a href="http://www.studenti.it/maturita/tesine">tesine maturità</a> anche cercando in rete se ne trovano diversi. Ricordatevi che non è necessario collegare per forza tutte le materie dell&#8217;ultimo anno, ma almeno quelle principali (es. italiano, storia, filosofia). Scegliete un tema che vi appassiona e vi interessa: questo è il consiglio che non fallisce mai. Se dovete approfondire un tema che vi piace, la cosa non vi peserà ed anzi sarà un&#8217;esperienza che ricorderete con piacere. </p>
<h2>Fase 2: metodo di studio</h2>
<p>Cominciate a lavorarci presto: non si improvvisa niente in una tesina, ma si aggiunge valore nel tempo, quindi in realtà non è mai troppo presto per pensarci e lavorarci. L&#8217;ideale sarebbe che questa cosa vi accompagnasse tutto l&#8217;anno. Fate una bella mappa concettuale: vi aiuterà sia per cercare le informazioni, che per presentarla. Nella redazione, siate sintetici e soprattutto chiari. Ricordatevi che alla fine avrete circa una decina di minuti per esporla, per cui disegnatevi (magari con delle slide di powerpoint) uno schema di esposizione. Ricordatevi che la chiarezza viene sempre premiata.</p>
<p>Buona tesina a tutti!</p>
<p>Foto: Marcel Mooij</p>
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		<title>Attenzione al pezzo di carta: ottenere certificati e referenze professionali</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Certificati professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi e qualità]]></category>
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		<description><![CDATA[In tempo di crisi e di mancanza generale di lavoro si moltiplicano le offerte di corsi e master che promettono stage e facili entrate nel mondo del lavoro. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta di vere e proprie truffe autorizzate che si consumano quotidianamente a danno di giovani neolaureati e neodiplomati alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/04/scelte-sbagliate-300x200.jpg" alt="Truffe per l&#039;istruzione" title="Attenzione al pezzo di carta: ottenere certificati e referenze professionali" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-78" /><strong>In tempo di crisi e di mancanza generale di lavoro si moltiplicano le offerte di corsi e master che promettono stage e facili entrate nel mondo del lavoro. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta di vere e proprie truffe autorizzate che si consumano quotidianamente a danno di giovani neolaureati e neodiplomati alla ricerca disperata di un equilibrio.</strong></p>
<h2>Scuole professionali serie e meno serie</h2>
<p>Le scuole professionali per diventare estetisti, parrucchieri o per intraprendere qualsiasi altra attività professionale sono moltissime. Non tutte però sono certificate dagli enti riconosciuti e, spesso, gli utenti, inconsapevoli della scarsa qualità e professionalità offerta da queste pseudo scuole decidono di investire tempo e denaro nella convinzione di fare giusti sacrifici per il proprio futuro. In realtà, molte scuole professionali sono allestite temporaneamente per invogliare le persone ad iscriversi e, alla fine, non insegnano veramente un mestiere ma piuttosto si limitano a far assistere gli iscritti a corsi tenuti da chi conosce il mestiere ma non è capace di insegnarlo agli altri. Queste scuole, inoltre, rilasciano dei certificati fittizi che spesso non hanno alcun valore per esercitare una professione. Per evitare di correre questo rischio, quindi, è sempre preferibile farsi consigliare da un esperto ed evitare di investire soldi inutilmente. Non solo estetisti e parrucchieri, ma anche giornalisti e addetti alle risorse umane sono tra i bersagli preferiti di queste scuole pseudo professionali. Sono numerosi, infatti, i master in giornalismo che promettono stage in redazioni importanti. In realtà, nella maggior parte dei casi, i neodiplomati al master non vanno oltre le piccole redazioni locali nelle quali vengono impegnati per qualche mese, spesso a titolo gratuito. Decisamente diversa, invece, è la situazione per le scuole di giornalismo autorizzate dagli enti governativi che, pur essendo molto care, garantiscono una reale occupazione oltre che una importante formazione didattica eseguita dai maggiori esperti nel settore.</p>
<h2>Scuole e master: differenza di prezzi e qualità</h2>
<p>La situazione non è migliore quando si passa all’analisi dei master offerti in Italia. Gli enti che ne propongono almeno uno sono centinaia di migliaia e, in questo caso, diventa davvero difficile distinguere ciò che è valido qualitativamente da ciò che non lo è. Le offerte di master sono moltissime e spaziano in ogni campo del sapere. Spesso, però, le scuole e gli enti li sponsorizzano dietro la promessa di un’importante certificazione finale oltre che di uno stage in azienda. In realtà, molti master rilasciano pezzi di carta che non hanno valore e pertanto non sono spendibili in concorsi e colloqui e – quasi sempre – dopo un periodo di tre mesi di stage i diplomati al master sono cacciati fuori dal lavoro non avendo, pertanto, alcuna possibilità di inserimento. La situazione, anche in questo caso, è decisamente diversa quando si tratta di master importanti gestiti e pubblicati da università prestigiose oppure enti statali importanti. Il loro costo può essere esorbitante ed arrivare anche ai cinquantamila euro ma il successo futuro è quasi garantito. Gli attestati rilasciati da queste scuole ed università importanti, infatti, hanno grande valore nel curriculum e spesso rappresentano un’importante chiave d’accesso nel mondo del lavoro.</p>
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		<title>Come presentare al meglio il proprio lavoro in classe</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per ottenere voti alti a scuola non è sufficiente essere molto studiosi. Sono molti, infatti, gli elementi che contribuiscono a gonfiare i voti in pagella e, spesso, alcuni di questi hanno poco e niente a che fare con lo studio. Contro chi è convinto, quindi, che sia sufficiente studiare molte ore al giorno per ottenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/04/colori-per-compiti-300x225.jpg" alt="Come arricchire i propri lavori scolastici" title="Come presentare al meglio il proprio lavoro in classe" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-74" /><strong>Per ottenere voti alti a scuola non è sufficiente essere molto studiosi. Sono molti, infatti, gli elementi che contribuiscono a gonfiare i voti in pagella e, spesso, alcuni di questi hanno poco e niente a che fare con lo studio. Contro chi è convinto, quindi, che sia sufficiente studiare molte ore al giorno per ottenere il meglio, i dati dicono che a fare la differenza sono i piccoli grandi dettagli dello studente.</strong></p>
<h2>Come ottenere un voto alto allo scritto di matematica</h2>
<p>A fare la differenza nel rendimento scolastico di uno studente ci sono vari elementi. Tra questi, i compiti in classe rappresentano un elemento fondamentale che determina non solo i voti scritti degli studenti ma anche i giudizi che i professori elaborano a proposito del loro carattere e della loro professionalità. Nel caso di un compito di matematica, ad esempio, non basta presentare problemi ed esercizi eseguiti correttamente ma è opportuno curare l’estetica del foglio protocollo che si consegna all’insegnante. Presentare un compito con i risultati giusti ma scritto in disordine, infatti, per alcuni insegnanti equivale a consegnare un compito sbagliato. Scrivere i risultati alla rinfusa, consegnare solo la brutta copia per mancanza di tempo e volontà, sono tutti segnali che non incoraggiano i docenti a mettere buoni voti e che, al contrario, contribuiscono a creare un’opinione negativa dello studente. Il disordine e la sporcizia di un compito scritto, infatti, per molti maestri sono espressione di un disordine mentale che rispecchierebbe l’incapacità dell’alunno di trovare la calma e la chiarezza necessarie ad eseguire correttamente un compito. L’esecuzione corretta di un compito in classe, dunque, passa per la precisione e l’equilibrio con cui uno studente riesce a presentare uno scritto come se fosse una vera e propria opera d’arte, frutto delle proprie abilità intellettive.</p>
<h2>Come consegnare uno scritto perfetto in italiano</h2>
<p>Le cose non cambiano nel caso in cui ci si trovi dinanzi ad uno scritto di italiano. In questo caso, tuttavia, non è scontato consegnare un lavoro corretto e preciso dal punto di vista dei contenuti. Se, infatti, quando si tratta di un compito di matematica i risultati non sono passibili di troppe interpretazioni; invece, nel caso di un tema d’italiano le facoltà intellettive di uno studente sono chiamate a lavorare ancora più a fondo. Per consegnare uno scritto d’italiano perfetto la prima regola è curare la grammatica: è importante, infatti, coniugare correttamente i verbi nei tempi opportuni richiesti dalle espressioni elaborate. Affinché ciò avvenga, lo studente deve avere alle spalle mesi e mesi di studio della grammatica e della lingua italiana oltre che, naturalmente, la lettura di un bel po’ di testi. La seconda regola da rispettare quando si parla di scritti d’italiano riguarda la cura dei contenuti. Nel caso in cui, ad esempio, l’insegnante richieda di elaborare un tema a partire da una traccia piuttosto generica è importante non essere mai banali, evitare frasi scontate e poco critiche rispetto alla traccia. Viceversa, quando ci si trova dinanzi l’elaborazione di un articolo di giornale, di un saggio breve o di un’analisi del testo, è fondamentale avere una conoscenza pregressa – anche minima – degli argomenti che si tratteranno nel testo.</p>
<p>Foto: Westa Zikas &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scuole famose in Italia: dalla letteratura al cinema</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituti e Licei]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Italia, terra di cultura, arte e bellezza. Sono queste le specialità che, insieme alla cucina e ai sapori mediterranei, rendono l’Italia uno dei paesi più belli del mondo. La storia, del resto, è la testimonianza più forte di come la cultura e – in generale – l’arte l’abbiano sempre fatta da padrone in un paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/04/cinema-300x200.jpg" alt="Cosa si studia in Italia" title="Scuole famose in Italia: dalla letteratura al cinema" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-69" /><strong>L’Italia, terra di cultura, arte e bellezza. Sono queste le specialità che, insieme alla cucina e ai sapori mediterranei, rendono l’Italia uno dei paesi più belli del mondo. La storia, del resto, è la testimonianza più forte di come la cultura e – in generale – l’arte l’abbiano sempre fatta da padrone in un paese che porta nel suo Dna una venatura artistica ed inconfondibile.</strong></p>
<h2>Le scuole più importanti di letteratura, storia e filosofia</h2>
<p>In questo panorama, da sempre, l’Italia offre alcune scuole ed istituti finalizzati alla formazione e alla specializzazione dei futuri letterati, attori, filosofi ed artisti. Una delle scuole di letteratura italiana più famose, ad esempio, si trova a Firenze. Si tratta della scuola Michelangelo dove, ogni anno, si organizzano corsi e seminari di letteratura diversi a seconda dell’età e delle esigenze personali o professionali degli iscritti. In linea di massima, tuttavia, i corsi della scuola Michelangelo si basano sulla lettura e sull’interpretazione dei grandi classici della poesia e della narrativa italiana. Tuttavia, i corsi si differenziano per il grado di difficoltà dell’analisi dei docenti e – di conseguenza – per il livello di preparazione degli studenti. Le scuole più importanti di storia e filosofia, invece, si trovano a Napoli. La scuola di storia fa capo all’Istituto Italiano per gli studi Storici fondato da Benedetto Croce. L’istituto, che ha sede in un palazzo antichissimo, dispone anche di un’importante biblioteca all’interno della qaule sono conservati volumi di storia antichissimi, molti dei quali provenienti da donazioni private. Oggi, l’Istituto si mantiene grazie al sostegno dei privati e ai pochi finanziamenti pubblici. Ciononostante, ogni anno l’istituto mette a disposizione molte borse di studio per laureati, dottorandi e ricercatori che fanno della storia la propria ragione di vita. Un discorso a parte, invece, va fatto per l’Istituto Italiano per gli studi Filosofici che oggi versa in condizioni di grave crisi economica a causa della mancanza di fondi. Giuseppe Marotta, il professore che lo presiede, quasi quotidianamente fa appello alle istituzioni affinché porgano attenzione per uno dei più importanti istituti di filosofia che per anni è stato il palcoscenico dei professori migliori del mondo.</p>
<h2>Le università e le scuole di cinema italiane</h2>
<p>In Italia, tuttavia, non mancano anche le scuole dedicate alla formazione di attori, produttori e registi. L’università più importante in questo senso è quella del Dams, dove viene insegnata la danza, l’arte, la musica e lo spettacolo. Tuttavia, non mancano centri specializzati per apprendere il difficile mestiere del cinema. Le più importanti sono l’accademia nazionale del cinema e la scuola internazionale di cinema e televisione: la prima, organizza corsi che spaziano dalla regia alla fotografia, passando per le tecniche di doppiaggio, di trucco e di suono; la seconda, invece, organizza anch’essa corsi in regia, sceneggiatura, fotografia, trucco e montaggio ma presta un occhio particolare al mondo degli stage e del lavoro cercando di garantire sempre un’occupazione agli studenti che si diplomano qui. Spesso, infatti, le scuole legate al mondo dell’arte e del cinema – pur essendo molto costose e prestigiose – curano poco il futuro lavorativo dei propri diplomati e, proprio per colmare queste piccole lacune laddove esistono, i rispettivi direttori lavorano costantemente per ampliare i propri contatti.</p>
<p>Foto: gerald pujol</p>
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		<title>Libri di testo</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 15:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>
		<category><![CDATA[Libri di testo]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione dei libri di testo è sempre uno spunto di forte discussione all&#8217;interno del sistema scolastico italiano, molto spesso infatti le case editrici rinnovano le edizioni troppo in fretta, compromettendo il mercato dell&#8217;usato che consente alle famiglie degli studenti di risparmiare considerevolmente all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. L&#8217;importanza del libro di testo I libri di testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/02/Testi-300x196.jpg" alt="La scelta dei testi nelle scuole superiori" title="Libri di testo" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-29" /><strong>La questione dei libri di testo è sempre uno spunto di forte discussione all&#8217;interno del sistema scolastico italiano, molto spesso infatti le case editrici rinnovano le edizioni troppo in fretta, compromettendo il mercato dell&#8217;usato che consente alle famiglie degli studenti di risparmiare considerevolmente all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.</strong></p>
<h2>L&#8217;importanza del libro di testo</h2>
<p>I libri di testo sono uno strumento fondamentale per la didattica: l&#8217;insegnante consulta quelli disponibili per la sua materia e infine sceglie quello che ritiene più completo o in linea col suo metodo di insegnamento. Il libro di testo è una guida essenziale per insegnanti e studenti perché rappresenta il materiale didattico per eccellenza: è il manuale da consultazione e il punto di riferimento  sui contenuti da studiare. Il testo deve essere di supporto alla spiegazione in classe, deve essere chiaro ed esplicativo anche nel caso in cui si sia stati assenti alla lezione, per questo motivo la casa editrice ne affida la redazione ad esperti del settore, tra cui insegnanti e pedagoghi; deve inoltre conformarsi alle direttive ministeriali riguardo i contenuti e i programmi stabiliti per ogni annualità di corso. Per ogni grado di istruzione, dalle scuole elementari alle superiori, esistono numerosissimi volumi specifici destinati all&#8217;uno o all&#8217;altro indirizzo di studio. Nel caso di testi universitari si parla invece di manuali o saggi scritti nella maggior parte dei casi dagli stessi professori.</p>
<h2>Provvedimenti riguardo i libri di testo</h2>
<p>L&#8217;acquisto dei libri di testo costituisce la spesa più consistente delle famiglie all&#8217;inizio di ogni anno scolastico. Per poter risparmiare sui manuali già da anni esiste una florida compravendita dell&#8217;usato che consente di risparmiare fino al 30 o al 50%, talvolta però si può presentare il problema delle nuove edizioni che obbliga le famiglie ad acquistare alcuni testi esclusivamente nuovi. Per venire incontro alle famiglie il governo ha stabilito un calmiere dei prezzi e la disposizione per le case editrici di limitare il rinnovo delle edizioni, molto spesso differenziate solo per la disposizione degli argomenti o da un aumento di pagine minimo. Per le famiglie meno abbienti si può comunque ricorrere ad un aiuto da parte della scuola o delle istituzioni locali. </p>
<p>Foto: emmi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’organizzazione del corpo docente</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 15:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Normative ministeriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli insegnanti di un istituto scolastico formano tutti insieme un organo denominato Collegio dei Docenti, il cui compito è, nell&#8217;ambito dell&#8217;autonomia scolastica, di regolare tempi e modi della didattica e di adoperarsi per il buon funzionamento dell&#8217;istituto. Le assemblee degli insegnanti Il collegio dei docenti è presieduto dal dirigente scolastico, ovvero il preside d&#8217;istituto (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/02/Insegnanate-300x200.jpg" alt="Gli insegnanti e la gestione scolastica" title="L’organizzazione del corpo docente" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>Gli insegnanti di un istituto scolastico formano tutti insieme un organo denominato Collegio dei Docenti, il cui compito è, nell&#8217;ambito dell&#8217;autonomia scolastica, di regolare tempi e modi della didattica e di adoperarsi per il buon funzionamento dell&#8217;istituto.</strong></p>
<h2>Le assemblee degli insegnanti</h2>
<p>Il collegio dei docenti è presieduto dal dirigente scolastico, ovvero il preside d&#8217;istituto (o di facoltà), il quale indice le riunioni con gli insegnanti in orario extra scolastico per concordare programmi di studio, orario delle lezioni, la distribuzione della didattica all&#8217;interno dell&#8217;anno scolastico. Nel caso di problematiche particolari, il collegio può essere radunato anche per volontà degli insegnanti, purché siano almeno un terzo del totale. Secondo le regole di autonomia scolastica è possibile per un istituto iniziare o finire l&#8217;anno scolastico in momenti diversi rispetto alle disposizioni regionali, purché la didattica non venga compromessa e si svolga un monte ore complessivo regolare. Le interruzioni della didattica non programmate all&#8217;inizio dell&#8217;anno devono necessariamente essere recuperate, le modalità del recupero vengono anch&#8217;esse stabilite dal collegio dei docenti che delibera anche riguardo le modalità di promozione, recupero o bocciatura degli studenti. </p>
<h2>I problemi degli insegnanti</h2>
<p>Durante le riunioni fra docenti e dirigente scolastico, molto spesso gli insegnanti si consultano fra loro per interpretare al meglio le normative ministeriali, quali i cambiamenti di ordinamento e altri dispacci burocratici. I continui cambiamenti attuati dalle direttive ministeriali molto spesso non rendono semplice il lavoro dei docenti che, di volta in volta, devono adeguarsi a nuovi sistemi di valutazione. Molto spesso un responsabile aiuta il dirigente scolastico ad esplicare e svolgere il grosso delle incombenze burocratiche, è inoltre necessario un continuo aggiornamento di maestri e professori nei confronti dei programmi scolastici e dei libri di testo. A volte le normative che riguardano gli istituti scolastici potrebbero giungere anche da organi regionali o provinciali, creando delle differenze tra le varie zone d&#8217;Italia, o anche da una scuola all&#8217;altra, sempre per via dell’autonomia scolastica. Il collegio dei docenti serve perciò a fare il punto della situazione di volta in volta, non solo sulla didattica, ma anche per rimanere in regola con i vari ordinamenti. </p>
<p>Foto: Robert Kneschke</p>
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		<title>Viaggi di studio all’estero</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 15:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studiare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sempre di più i ragazzi che scelgono di approfondire lo studio delle lingue tramite soggiorni all’estero e anche i genitori sono ormai consapevoli del fatto che i viaggi di studio costituiscono una grande risorsa per il bagaglio culturale dei propri figli. Approfondire lo studio delle lingue Conoscere una o due lingue oltre la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/02/Aula-universitaria-300x200.jpg" alt="Studiare nelle università all&#039;estero" title="Viaggi di studio all’estero" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>Sono sempre di più i ragazzi che scelgono di approfondire lo studio delle lingue tramite soggiorni all’estero e anche i genitori sono ormai consapevoli del fatto che i viaggi di studio costituiscono una grande risorsa per il bagaglio culturale dei propri figli.</strong></p>
<h2>Approfondire lo studio delle lingue</h2>
<p>Conoscere una o due lingue oltre la propria rappresenta quel qualcosa che al giorno d’oggi può fare la differenza, sia in ambito lavorativo che nel tempo libero e nei rapporti umani. I soggiorni all’estero possono essere un grande incentivo in grado di aumentare la motivazione dei ragazzi alle prese con lo studio delle lingue: le lezioni in aula, oltre a non  dare un’idea delle situazioni reali che si potrebbero presentare in un paese straniero, potrebbe anche spegnere l’entusiasmo dei più giovani o creare  addirittura avversione per le lingue. Un viaggio di studio di due o tre settimane all’estero può essere invece un’esperienza intensa ed elettrizzante, in grado di riaccendere l’amore per l’apprendimento. Apprendere sul posto infatti consente di entrare in contatto con lo stile di vita di altri paesi fornendo continui spunti di riflessione, una mentalità più aperta e la possibilità di mettersi alla prova. Molto spesso questi soggiorni, nel caso dei più giovani, si svolgono nei mesi estivi presso scuole di lingua specializzate che forniscono anche basi grammaticali. </p>
<h2>Le lingue e l’università</h2>
<p>Per gli studenti universitari sia delle facoltà di lingue che di altri ambiti, c’è la possibilità di approfondire la conoscenza delle altre culture effettuando soggiorni all’estero di diversi mesi. Ciò avviene tramite scambi di studenti, borse di studio e altri accordi internazionali tra gli atenei. Il più famoso è probabilmente il progetto Erasmus, che consente agli studenti di frequentare i propri corsi di laurea  presso altre università dell’Unione Europea. In questo modo un giovane può provare un’esperienza di vita all’estero e imparare meglio un’altra lingua, continuando a frequentare l’università. La durata dell’Erasmus è di 6 mesi, ma può essere estesa a 9, durante questo periodo lo studente  regola il suo soggiorno in completa autonomia, ma ha a sua disposizione il sostegno dell’università di origine e di quella ospite.</p>
<p>Foto: ZUMQUADRAT &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Insegnamenti nella scuola superiore</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 17:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituti professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituti tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Licei]]></category>

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		<description><![CDATA[La riforma della scuola superiore ha implicato anche la modifica delle ore di frequenza settimanali negli istituti, così come l’impiego di queste in vecchie e nuove materie; questo rimescolamento cerca di tamponare i punti deboli di alcuni istituti e di rafforzare le specificità di altri. Le materie degli istituti tecnici e professionali La riforma Gelmini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/02/Scuola-300x200.jpg" alt="Istruzione" title="Docenti e alunni" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-11" /><strong>La riforma della scuola superiore ha implicato anche la modifica delle ore di frequenza settimanali negli istituti, così come l’impiego di queste in vecchie e nuove materie; questo rimescolamento cerca di tamponare i punti deboli di alcuni istituti e di rafforzare le specificità di altri.</strong></p>
<h2>Le materie degli istituti tecnici e professionali</h2>
<p>La riforma Gelmini prevede 32 ore di lezione settimanali, durante le quali verranno svolte materie formative peculiari a seconda dell’istituto. L’istituto tecnico, area tecnologica, è quello con gli indirizzi più numerosi: largo spazio viene dato alle materie scientifiche volte agli impieghi pratici  nell’industria meccanica, tessile, edilizia, agraria, chimica, informatica e delle telecomunicazioni; fanno parte di questa macro area anche gli istituti nautici e aeronautici, incentrati sul settore dei trasporti. L’altra area di interesse degli istituti tecnici é quella economica, che comprende ragioneria e finanza, ma ne fanno parte anche le scuole per il turismo, dove si studiano le tecniche alberghiere, l’accoglienza e la cucina. Gli istituti tecnici forniscono preparazione pratica e teorica, pertanto possono garantire l’accesso agli studi universitari. Per quanto riguarda gli istituti professionali, lo studio verte soprattutto su lezioni pratiche, con ampia libertà decisionale da parte dei singoli istituti riguardo la ripartizione di insegnamenti, orari e possibilità di esercitazioni e stage presso aziende esterne.</p>
<h2>Le materie dei licei</h2>
<p>Anche i licei sono stati riformati ma per quanto riguarda le materie c’è stato un implemento del monte ore dedicate alle materie scientifiche sia al classico che allo scientifico, mentre per tutti gli indirizzi è diventato obbligatorio fare almeno tre ore settimanali di inglese per tutti gli anni di corso. Nel liceo classico vengono aumentate le ore dedicate alla matematica, fisica e chimica, che nel vecchio ordinamento erano molto limitate. Per quanto riguarda lo scientifico, le materie tecniche diventano più centrali, mentre al linguistico diventa obbligatorio studiare tre lingue fin dal primo anno. I licei artistico e musicale radunano gli insegnamenti dedicati al mondo dell’arte, sia nelle modalità classiche che sperimentali e multimediali. Il nuovo liceo delle scienze umane contempla lo studio di pedagogia, psicologia e altri studi sociali, senza escludere il punto di vista economico. </p>
<p>Foto: auremar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scuola e mondo del lavoro</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 17:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Istituto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istituti professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Stage]]></category>

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		<description><![CDATA[La modalità principale con cui si collegano la scuola e il mondo del lavoro e quella dello stage, ovvero un periodo di prova all’interno di un’azienda per poter apprendere un mestiere o mettere in pratica conoscenze acquisite durante il percorso di studio. Come si svolge uno stage Solitamente gli stage vengono svolti da studenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.iti-itas.com/wp-content/uploads/2012/02/Lavoro-300x201.jpg" alt="Approccio al lavoro" title="Stage" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-14" /><strong>La modalità principale con cui si collegano la scuola e il mondo del lavoro e quella dello stage, ovvero un periodo di prova all’interno di un’azienda per poter apprendere un mestiere o mettere in pratica conoscenze acquisite durante il percorso di studio.</strong></p>
<h2>Come si svolge uno stage</h2>
<p>Solitamente gli stage vengono svolti da studenti di scuola superiore o università interessati ad apprendere una professione e prepararsi in questo modo al mondo del lavoro. Lo stage è un lavoro a tempo determinato, il periodo di prova viene stabilito fra l’azienda e l’impiegato e la retribuzione non è elevata in quanto il tirocinante si trova sul posto di lavoro per apprendere. A volte al periodo di formazione segue una effettiva assunzione da parte dell’azienda. Si tratta essenzialmente di un contratto di formazione nel quale il datore di lavoro fornisce all’impiegato, molto spesso alla prima esperienza lavorativa, la possibilità di apprendere conoscenze pratiche in un determinato settore lavorativo. Il tirocinio ha una durata variabile di due, tre, sei o anche dodici mesi, tuttavia, per limitare i rischi di sfruttamento la legge italiana prevede che ogni lavoratore non accumuli più 12 mesi totali presso le aziende: ad un periodo di stage deve seguire l’interruzione del rapporto di lavoro oppure un contratto di assunzione.</p>
<h2>L’importanza degli stage</h2>
<p>Gli stage sono un’importante risorsa per mettere in contatto la scuola e le aziende (sia pubbliche che private), per questo motivo spesso nascono collaborazioni tra gli istituti scolastici e gli imprenditori. Nel caso degli istituti professionali molto spesso vengono stipulati accordi con piccoli imprenditori locali che offrono agli studenti la possibilità di praticare un mestiere in cambio di una mano nel proprio negozio. Questo avviene anche negli istituti tecnici e in un certa misura a livello universitario, in alcune facoltà più che in altre. Ci sono comunque istituzioni universitarie che negli ultimi anni si stanno impegnando per permettere ai propri laureati di accedere più facilmente al mondo del lavoro: si tratta per lo più di piattaforme informatiche in cui vengono raccolti i dati di aziende in cerca di impiegati giovani e un database di laureandi e neolaureati. </p>
<p>Foto: FotolEdhar &#8211; Fotolia</p>
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